Le porte di Cala Llenta Ibiza

A differenza della vicina installazione Time&Space, nessuno sa bene chi abbia creato questa curiosa installazione, costituita da due porte parallele e da una stanza quadrata con un mosaico per terra e….senza pareti!

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Qualcuno in cerca di souvenir si è ormai fatto sue le due porte (ne rimane ormai solo la cornice), sulla più piccola delle quali c’era l’unico simbolo conosciuto: la jamsa o mano di Fatima. Fu un simbolo usato secoli prima di Cristo dai musulmani e dai Cartaginesi, per i quali rappresentava un amuleto. Indovinate di quale dea? Ma certo, ovviamente della mitica Dea Tanit, protettrice dell’isola di Ibiza.

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Ero sempre stato a vedere i famosi monoliti di Time&Space senza mai avventurarmi più di tanto sul litorale lì intorno. Tra ville milionarie e viste mozzafiato si nasconde una parte di costa rocciosa, dove il mare nel corso di centinaia di migliaia di anni ha modellato forme strane, grotte e scenari in pauroso equilibrio sul mare. É inoltre uno dei pochi posti che permette di vedere da un lato la sagoma di Es Vedrà e dall’altro le splendide Illots de Ponent, che fanno da cornice ai tramonti delle Platges de Comte.
Time&Space o
rmai divenuto uno dei simboli moderni dell’isola, il misterioso monumento costruito da Andrew Rodgers su commissione di Guy Lalibertè (fondatore del Circ du Soleil e proprietario della monumentale villa che sorge a fianco: fatevi un giro intorno al muro bianco che la circonda per comprenderne le dimensioni) è composto da 13 colonne di 24 metri di altezza, di cui quella centrale rivestita sulla cima di una lamina di oro. Costruito senza alcuna licenza, nessuno sa come le enormi colonne siano arrivate sull’isola, né tantomeno se ne conosce il significato. Molti ipotizzano che ci sia una correllazione tra il viaggio di Guy nello spazio (è stato il settimo «turista spaziale») e il fatto che vista dall’alto sembra avere una forma che richiami, chissà, una base di atterraggio per UFO.


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La zona di Can Soleil è perfetta per vedere un tramonto magnifico fuori dagli inflazionati luoghi di Ibiza come la strip di San Antonio o le Platges de Comte. Pochi però sanno che a pochi passi da lì c’è una piccola caletta, rifugio per temerari Robinson Crusoe che cercano solitudine o vogliono esporre i gioielli di famiglia ai quattro venti. La discesa è da fare con attenzione e non pensate di arrivare sotto e trovare più di un pugno di posidonia e ciottoli a farvi da spiaggia. Però la vista ripaga, e con gli interessi. C’è anche un curioso arco di roccia, che si può vedere dall’alto senza scendere. Buona ricerca

Davide Traversa

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