I misteri di Cap des Llibrell Ibiza

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Cap des Llibrell é un imponente promontorio che si erge al lato di una spiaggia molto conosciuta di Santa Eularia: Cala Llonga. La sua altezza (oltre 220 metri sul livello del mare), ne fa una delle creste più alte di tutta la costa sud, con viste impressionanti che vanno da Jesús a Tagomago, passabdo per Formentera. Proprio vicino al vertice geodesico si trova un recinto archeologico risalente probabilmente tra il III e il V secolo a.c, la cui destinazione però appare ancora avvolta nel mistero.

La sua posizione ne suggerirebbe un punto di osservazione strategico, ma c’é dell’altro. Da un’investigazione pare infatti che il sito fosse destinato al culto. É stato scoperto il frammento di un altare che rappresenta la testa di un leone. Una delle ipotesi indaga in direzione della dea Tanit, nella sua versione guerriera, ovvero una figura con testa di leone e vestito alato ritrovata nel sito archeologico di Siagu in Tunisia, risalente all’epoca punica. Pare inoltre che in questo luogo, come da tradizione punica, venissero fatti sacrifici. Non è dato sapere se si parla di sacrifici animali o umani.

Molto interessanti sono anche una serie di leggende legate al Cap Des Llibrell. Una delle più suggestive é quella che l’interno di questo promontorio fu perforato dagli antichissimi abitanti di Ibiza, che scavarono una serie di gallerie sotterranee per rifugiarsi in caso di invasioni e dove avrebbero potuto nascondere i loro tesori. Sembra inoltre che la cisterna del recinto archeologico, fosse in realtà un camino che serviva da sistema di respirazione all’intero rifugio. Un’altra apertura sarebbe a circa dieci metri di distanza dal tempio.
Queste leggende in realtà hanno trovato un fondamento nelle investigazioni portate avante da Joan Ramon Torres, responsabile del dipartimento di archeologia del Consell, il quale afferma che “è evidente che le rovine furono oggetto di importanti lavori di scavo”.
C’è ancora una leggenda, che dice che questo luogo sarebbe la bocca di entrata dei confini della terra.
Insomma, un sito quasi sconosciuto ai più, ma non per questo meno ricco di segreti che aspettano ancora di essere svelati.

Testo rielaborato da Davide Traversa

Fonti:

– Articulo web «Los Misterios del Cap des Llibrell» www.ultimahora.es

– Libro «Todas las playas de Ibiza» di Miguel Angel Alvarez Alferi

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