Ibiza e i serpenti

DSCF3790

Testo tradotto fedelmente dall’originale
Autore dello scritto: Martin Davies
All’interno del libro di Rob Smith :”Rutas Secretas – Norte de Ibiza”

Una leggenda inafferrabile
La verità sui serpenti e la terra di Ibiza

La leggenda delle proprietà misteriose della terra ibizenca per respingere rettili é tanto antica che vale la pena studiare attentamente le prime fonti.
Pomponio Mela, geografo di origini fenice, iniziò a metterla in circolazione nell’anno 44 in “De Chorographia”: “Di fronte a Ebusos si trova Colubraria, della quale mi ricordo perché, all’essere abbondante di molti e malefici generi di serpenti,è completamente inabitabile; senza dubbio, se si entra in un luogo precedentemente circondato da terra ebusitana, diventa un luogo piacevole e senza pericolo, perché quegli stessi serpenti che sono soliti attaccare tutto ciò che incontrano, scappano spaventati.” Una decade dopo,  Plinio citò Mela nella sua “Historia Natural”, e il mito passò inalterato di generazione in generazione fino a che gli scribacchini moderni aggiunsero centurioni e altri abbellimenti.

Però concentriamoci su “Colubraria”, un’isola nella quale non ci sono mai stati serpenti e che molti identificano come Formentera, perché rimane “in fronte a Ebosus”. Senza dubbio, quello che c’è più in là dell’accidentata costa Nord di Ibiza, in prossimità di Valencia, sono le Columbretes, un gruppo di isolotti disabitati che durante millenni servirono da tana di pirati ed emarginati, un luogo dimenticato da tutti. Nel 1831, un istituto topografico britannico conosciuto come “Mediterranean Smyth” scriveva sulla relazione tra il nome delle isole e la “vipera latastei” : “il luogo ero infestato di serpenti striati con linee scure a zig zag sul giallo vivo, di grande bellezza. Dove dobbiamo cercare l’antica Ophiusa, se non nelle isole Columbretes?” Per disgrazia della Vipera Latastei, nel 1856 lo stato spagnolo costruì un faro nell’isola e questo attrasse una comunità di pescatori che si dedicarono a cacciarle fino a sterminarle.

Ibiza e Formentera, le uniche due isole del Mediterraneo carenti di serpenti, si trovano a sessanta miglia sud-est dell’arcipelago con più vipere del mondo antico, pertanto, aggiungendo un po’ di immaginazione ai fatti, il mito sorse quasi senza volerlo: Mela trasformò questa distanza in “di fronte a” e così nacque una terra con proprietà miracolose.

Però c’è dell’altro. Nel 2003,  due vivai vicino a Sant Llorenç e Santa Eulària importarono senza saperlo tre specie di serpenti non velenosi, che erano in letargo nascosti negli ulivi provenienti da Jaèn e Granada. Dovuto al fatto che non esiste sull’isola praticamente nessun predatore, i serpenti clandestini (serpente di scale, serpente a ferro di cavallo e serpente di Montpellier) prosperarono e si moltiplicarono in altre zone dell’isola. A Formentera non se ne registrò nessuno fino al 2006, però nel 2013 il governo delle Baleari avvertiva il pericolo su larga scala che potrebbe correre la lucertola pitiusa. Nel 2014, sorse un progetto pilota per cercare di catturare il maggior numero di questi serpenti.

Davide Traversa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...