Ibiza Nightlife – I grandi ululati nella notte

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Siamo nel 1988: lo Space nascerà solo l’anno dopo, il DC10 è solo un semplice bar. Ibiza è un’isola edonista, il sesso ha una componente molto forte (troverete anche un riferimento esplicito all’AIDS, che in quegli anni è all’apice). La figura del dj superstar non esiste ancora, tutto è incentrato sul locale e sulla gente. E non mancano già ampli riferimenti al lusso e ai VIP.

In nessun’altra parte dell’isola l’ambiente è così caldo come nelle discoteche, architettonicamente esotiche, piene di addobbi lussuosi e inondate di luci laser. Il suono che sale dagli altoparlanti di queste strutture, spesso all’aria aperta, è tale che rimbomba in tutta l’isola, facendo tremare i vicini nei loro letti.

Qui regna l’esibizionismo totale, qui impazziscono uomini, donne, donne e ancora uomini. Però il palcoscenico di Ibiza è meno caotico di quello che si pensa. È diretto dietro le quinte da un piccolo timoniere.

Questo determinerà prima di ogni stagione, quale sarà la “cueva de ruidos” che sarà di moda l’estate seguente.

Poveri turisti in cerca divertimento: vengono a Ibiza per buttarsi nella vita notturna, in questo scintillante deserto, in questo libertinaggio e in qualunque tipo di esibizionismo, cosa che non é solo permessa ma anche desiderata. Però senza una guida, non c’é dubbio, il vacanziere di Ibiza non potrà orientarsi in questo palcoscenico, e finirebbe per vagabondare senza meta da una discoteca all’altra.

Lo “Show-Time” di Ibiza, d’altra parte, obbedisce a regole e leggi naturali che devono essere osservate se si desidera appartenere ad esso.

Si può scegliere tra più o meno 13 lussuose discoteche in una superficie totale di 30 kmq. La maggior parte si trovano nei dintorni di Ibiza, per una scelta di tipo “ecologico”: che isolano potrebbe sopportare i danni uditivi per i continui ed elevati toni che escono dal sound system, tenendo conto che la ora di chiusura delle discoteche é le 4 del mattino?

La decisione rispetto a quale discoteca andare o in quale bisognerà andare per prima, si prende generalmente bevendo qualcosa in uno dei bar notturni dell’antica Avenida Andenes [la zona del porto vecchio] o nella nuova zona del porto di Marina Botafoch. Questo non dipenderà solo dalla decorazione della discoteca, dalla musica, dalle ottime possibilità di contatto che presenta, o del tipo di pubblico che lì si concentra: sarà anche una questione di organizzazione, di come arrivare a uno di questi luoghi affollati e lussuosi.

I bar notturni che normalmente sono affollati fino a mezzanotte (solo fino a quell’ora sono permessi in questi locali le attuazioni musicali), sono, anche e soprattutto in questi tempi di AIDS, una specie di luogo d’incontro. Qui non soltanto si decide chi va a letto con chi, se non che anche sorgono le differenti possibilità di andare nelle eleganti discoteche, quindi senza tali “passaggi” o un mezzo di trasporto proprio, non resta che prendere un taxi (1200 pesetas andata e ritorno) o fare una camminata di un’ora e mezza per arrivare per esempio al “Ku”, la discoteca più splendida.

Davide Traversa

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