Le feste dimenticate di Ibiza

La storia di Ibiza mi affascina ogni giorno che imparo a conoscerla, a vivere in mezzo ad essa, assorbendo le storie delle persone e dei residenti e facendo continuamente nuove scoperte.

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Dalle opere d’arte in luoghi sconosciuti alla scoperta di vecchi dischi e cimeli musicali, dalla ricchezza della storia di Dalt Vila alla magia di Atlantis, ci sono così tante storie mozzafiato nascoste nelle pieghe di quest’isola.

Forse sono solo una curiosona, ma davvero non riesco ad accontentarmi finché non scopro qualcosa di più, qualcosa di affascinante che mi costringe ad ascoltarne la storia.

Essendo una malata del beat selvaggio, la storia del mondo musicale di Ibiza e delle feste dimenticate è una cosa che mi ha davvero catturato e che molto probabilmente non lascerà mai la sua presa su di me…

Ha una delle più affascinanti storie della musica e della “party culture” nel mondo.  E quando per la prima volta sono venuta a Ibiza, non avevo idea della storia che teneva nascosta. L’evoluzione della musica dance fin dagli albori.

È stata una signora del posto con cui ho fatto amicizia ad accendere la mia curiosità a scoprirne di più. Per quanto raro possa essere in ogni caso incontrare un ibizenco che ha vissuto qui tutta la sua vita, questa piccola signora amava raccontarmi le sue storie tanto quanto io amavo ascoltarle. Ed è stato quando un giorno le ho chiesto riguardo qualcosa che vedevo passando di lì ogni giorno, che questa storia è venuta a galla. Vivevo a Eivissa e continuavo spesso a passare davanti a quello che sembrava un complesso sportivo storico a Can Bufi sulla strada che da San Rafel portava alla città di Eivissa. Dopo aver raccontato alla mia amica ciò che avevo visto, i suoi occhi scuri si illuminarono e venne fuori la storia. Era in realtà un vecchio club abbandonato chiamato Glory’s Disco: aperto nei primi anni ’60 come pista da corsa per cavalli e levrieri, Glory’s prese il posto come locale da ballo a metà degli anni ’70; una delle prime discoteche ad aprire l’isola e una pista da ballo di cui la gente parla con gioia assoluta! Sono rimasto affascinata.

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Appena saputa questa cosa, sono andata lì per esplorare questa rovina ma dovetti letteralmente entrare da un buco nel muro perché tutto era stato chiuso. Mi trovai in questa pista da ballo fatiscente che una volta era la discoteca Glory’s con quella che era stata una piscina in un angolo, alcuni gradini fino a una terrazza e quadri ancora alle pareti. Ancora una volta il mio piccolo cervello andava a 1000 miglia all’ora e l’indagine era aperta. Attraverso chiacchierate con quante più persone possibile, da residenti di lunga data a “party veterans”, ho sentito molte storie diverse su Glory’s , alcune semplicemente fantastiche.

Ho incontrato una signora che ricorda di quando ci andava con sua nonna che era una donna delle pulizie della discoteca per aiutarla ogni lunedì mattina dopo che centinaia di persone si riunivano al Glory’s la domenica pomeriggio per ballare, socializzare a bordo piscina e osservare la gente dalla terrazza. Era il posto dove andare la domenica pomeriggio nel 1975. Mi è stato detto da un’altra signora, che si trasferì qui nei primi anni ’80, che aveva due amici che si erano incontrati al Glory’s nei suoi giorni d’oro e ballavano in discoteca ogni domenica insieme e che finalmente anni dopo era tornati per sposarsi lì. Mi hanno detto che vi si svolgevano mostre d’arte il sabato e che si trasformava in un dancefloor la domenica per artisti del calibro di Dire Straits, David Bowie, Bee Gees, Peter Frampton e altri e che, una volta iniziato il party, nessuno andava da nessuna parte fino a quando non era stata suonata l’ultima nota …

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Un nome più sconosciuto ancora, quello che sembra essere stato abbandonato dalle storie insieme al luogo stesso, è il Festival Club. Adagiato sulla cima adiacente a Sa Talaia, nel cuore di San Josep, si trovano i resti del Festival Club. La natura ha ormai reclamato questo sito abbandonato che si trova in alto sulle colline. Questo luogo è stato costruito con tre anni di duro lavoro in cui il turismo esplodeva e vacanzieri e festaioli  sono arrivati in massa a Ibiza e giravano felici con i loro tour intorno all’isola.

In piedi sull’enorme monumento misterioso, la mia immaginazione mi ha catapultato indietro nel tempo, quando questo posto era pieno di gente, la musica fluttuava nell’aria delle colline circostanti e il panorama su Ibiza toglieva il fiato.

L’immensa architettura vanta un’arena anfiteatro e un enorme palco per la musica, spogliatoi sotterranei e persino un’area con tavoli che guardano sul palco con qualche bizzarro spazio bar intorno ai bordi. Quello che un tempo era utilizzato da band e artisti spagnoli e centinaia di festaioli ora è un parco giochi per artisti di strada e un cimitero per vecchie auto.

Essendo l’investigatrice naturale che sono quando le cose mi affascinano, ho provato a dare la caccia a chiunque avesse mai partecipato a feste lì o ricordasse come fosse quando era ai suoi tempi d’oro. Ho incontrato qualcuno che ricorda che si trattava per lo più di spettacoli di cabaret e di grandi performance e che ha chiuso solo due anni dopo l’apertura. Un altro “party veteran” mi ha detto che si trattava in realtà di una finta arena per tori dove un giovane spagnolo combatteva contro una mucca o un toro mentre i commensali lo incoraggiavano e poi i festeggiamenti continuavano con danze fino a notte. Si dice che la sede abbandonata sia stata utilizzata per rave clandestini negli anni ’80 e ’90.

Una cosa curiosa che mi é capitata riguardo al Festival Club, è stato quando sono stato avvicinato da un residente di Ibiza che ha visto una foto scattata mentre passavo il tempo lì. Aveva trovato una foto nella sua villa e non aveva idea di chi fossero le persone nella foto ma sentiva che doveva contattarmi perché la foto era inquietante in confronto a quella che avevo scattato: ci sono 3 persone nella foto, in piedi, nella esatta posizione in cui ero quando ho scattato la foto. È lo stesso angolo e la stessa immagine, solo a 40 anni di distanza!

Questi pochi fatti mi hanno davvero catapultato nel volere saperne di più sulle “feste dimenticate” di Ibiza – ce ne sono così tante che ho sentito e che ancora non ho visto! Mi piacerebbe chiacchierare con altre persone che hanno qualcosa a che fare con qualsiasi epoca! Gli anni ’60 – il movimento creativo, gli anni ’70 – il decennio glamour e gli anni ’80 e ’90 – gli anni dell’esplosione dei rave hanno catturato la mia immaginazione e le discoteche e le feste di Ibiza che conosco: Festival Club, Gloria’s Disco, Lola’s, Heaven chiamato Charly Max), Amphora, Angles club nel porto di Ibiza (al suo apice nel 1986, l’anno in cui sono nato) e Toro Mar.


Questa è la traduzione, a cura di Davide Traversa, dell’articolo di Karen Jane Brown pubblicato su http://save-ibiza.com/forgotten-fiestas/

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